domenica 27 ottobre 2013

Gran Premio del Giappone - Vince Lorenzo, tutto rimandato a Valencia

Ironicamente il Mondiale MotoGP 2013, conteso da due piloti spagnoli, sarà deciso in terra iberica. Giusto così. Jorge Lorenzo vince a Motegi in casa della Honda e rimanda all’ultima gara dell’anno il verdetto decisivo per l’assegnazione del titolo iridato. Il centauro della Yamaha ci arriverà con 13 punti da recuperare sul giovane rivale della Honda, Marquez, secondo a Motegi davanti a Pedrosa. Splendida e coraggiosa gara di Lorenzo che dà fondo a tutto consapevole di non aver nulla da perdere. Marquez si accontenta del secondo posto e, per una volta, corre con una mentalità da ‘ragioniere’. Male Valentino Rossi, scattato benissimo in avvio fino al secondo posto, ma poi costretto a chiudere sesto dopo due lunghi che lo avevano retrocesso addirittura fino al decimo posto.
IL MOMENTO DECISIVO
La partenza. Lorenzo ha una sola possibilità per provare a vincere: difendere la pole di sabato, andare in fuga senza mai guardarsi indietro. Missione compiuta. Perché il campione del mondo in carica conquista la testa della corsa già alla prima curva, una posizione che non mollerà più fino alla bandiera a scacchi.
LA CRONACA DELLA GARA
Partenza micidiale di Jorge Lorenzo che sfrutta la meglio la pole conquistata sabato per dettare immediatamente il ritmo gara davanti al compagno di squadra Rossi. Il Dottore, infatti, realizza la miglior partenza della stagione portandosi immediatamente al secondo posto e piazzandosi soprattutto davanti alle Honda di Marquez e Pedrosa. Le due Yamaha fanno il ritmo, con Rossi fido scudiere di un Lorenzo ancora in lotta per il Mondiale. Al secondo giro, però, il centauro di Tavullia va lungo lasciando strada libera alle due Honda. Un mezzo disastro che diventa completo un giro dopo quando Rossi va addirittura nella ghiaia, restando comunque in piedi, tornando però in pista in decima posizione. Domenica buttata. La gara, come al solito, si focalizza sui tre davanti con le due Honda a caccia di un Lorenzo generosissimo che non molla un centimetro, copre le traiettorie e si difende coi denti quando il giovane connazionale prova ad azzannarlo a dieci giri dalla fine. Marquez però non riesce a passare il pilota Yamaha, commette qualche piccola sbavatura, e decide così di portare a casa comunque punti preziosi per un Mondiale che si deciderà solo a Valencia. Pedrosa completa il podio giapponese, mentre Rossi chiude sesto una gara che senza quel doppio harakiri iniziale avrebbe potuto vederlo tranquillamente su uno dei tre gradini del podio di Motegi.

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